Umbria medievale: Gubbio

Vi racconto la mia passeggiata tra le vie medievali della meravigliosa città di Gubbio, alla scoperta di scorci nascosti, leggende e buona cucina.

Ho organizzato il mio viaggio in Umbria con due destinazioni imprescindibili, Gubbio e La Scarzuola, tutto il resto sarebbe stato un di più.

Facendo base nello splendido Relais San Clemente a Bosco (utilizza questo link https://www.booking.com/s/f5142af9 per ricevere 10 € dopo il tuo soggiorno con booking.com!), in posizione strategica per raggiungere Perugia, Gubbio e Assisi con comodità, un bel mercoledì mattina di inizio maggio partiamo per visitare la bella città eugubina.

Gubbio – Umbria medievale
Cosa vedere a Gubbio

Soltanto trenta chilometri di dolci e verdi colline ci separano dalla nostra meta ed intorno alle 10 di mattina scorgiamo all’orizzonte il paese ai piedi del Monte Igino. Il nostro navigatore è impostato su via San Gerolamo, con l’intenzione di parcheggiare liberamente alla partenza della funivia per poi lanciarci alla scoperta dei vicoletti. Peccato che i lavori in corso lungo il percorso ci confondano le idee, così senza nemmeno rendercene conto stiamo superando uno dopo l’altro i tornanti che conducono alla Basilica di Sant’Ubaldo, che noi volevamo raggiungere tramite funivia. Poco male, il percorso lo faremo al contrario, come nostro solito!

In settimana e per di più ai primi di maggio incontriamo poca folla, quindi anche il parcheggio dell’auto non è un problema. Tira un po’ di aria fresca, così imbottiti nelle nostre giacche a vento cominciamo il nostro percorso alla scoperta di Gubbio.

 

Basilica di Sant’Ubaldo

Dedicata al santo patrono della città di Gubbio, la Basilica di Sant’Ubaldo fu eretta sul Monte Igino che domina la città e tutta la pianura sottostante nel 1500. Custodisce ancora oggi il corpo del santo a cui è dedicata, ma non solo. Qui trovano spazio per la maggior parte dell’anno i famosi Ceri di Gubbio, che la prima domenica di maggio vengono portati in processione ‘cavalcati’ dai bambini della città fin giù, al Palazzo dei Consoli nella Piazza Grande, per essere preparati in attesa della Festa dei Ceri che si svolge il 15 maggio di ogni anno, quando verranno poi riportati lungo la salita proprio al santuario.

 

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Funivia di Gubbio

Una delle cose che mi ha divertito di più a Gubbio è stata questa particolarissima funivia. Forse sarò strana io, ma non mi era mai capitato di essere trasportata in una gabbietta aperta a due posti appesa ad un filo! Si sale ‘al volo’ in quanto il meccanismo non si ferma ogni volta per far salire le persone, e si scende allo stesso modo. In 5 minuti scenderete dalla Basilica di Sant’Ubaldo al centro, o viceversa. Vi avverto che se soffrite di vertigini non è cosa vostra!

Orari funivia di Gubbio: 10.00-13.15 e 14.30-18.30

Prezzo 6.00€ andata e ritorno, 4.00€ unica tratta.

Cattedrale di Gubbio

Giunti in basso con la funivia, attraversiamo il passaggio pedonale che ci porta in centro e iniziamo a salire verso destra sulla via XX Settembre. I cartelli vi indicheranno poi come raggiungere i vari punti di interesse. Noi arriviamo alla Cattedrale, così da avere il resto del percorso per buona parte in discesa. L’ingresso del duomo è quasi nascosto, fa specie perché solitamente le chiese principali sorgono nelle piazze principali e si affacciano su grandi spazi, invece condivide i pochi metri del cortile antistante con il Palazzo Ducale. Al duomo si accede tramite una scalinata nascosta tra i palazzi. L’interno ad unica navata presenta una vetrata dagli splendidi colori.

 

La Grande Botte di Gubbio

Ridiscendendo sulla strada che abbiamo percorso per raggiungere la cattedrale veniamo attirati da un’inferriata di ferro attraverso la quale si scorge una botte enorme. Si tratta della Botte dei Canonici, risalente al 1500. Tramite il negozio accanto possiamo accedere gratuitamente alla stanza in cui è custodita. A quanto pare questa è la botte di vino più grande d’Europa e può contenere fino a 20124 litri di vino!

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Piazza Grande

Continuiamo la discesa perdendoci a fare fotografie ai meravigliosi scorci di queste stradine, fino a giungere alla Piazza Grande. Piazza Grande a Gubbio è un meraviglioso affaccio sull’incredibile panorama umbro, il salotto della città, famoso anche per alcune scene della fiction Rai ‘Don Matteo’. Un angolo luminoso e arioso, dominato ai 3 lati dal Palazzo dei Consoli, dal Palazzo Pretorio e dal Palazzo del Comune.

 

Dove mangiare a Gubbio

Ridendo e scherzando si è già fatta ora di pranzo e la fame inizia a farsi sentire. Come potrete immaginare anche qui sono tanti i ristorantini acchiappa turisti, riconoscibili a chilometri di distanza. La raccomandazione è sempre la stessa: starne lontano. Prima di partire per un viaggio sono solita appuntarmi qualche posticino con un buon rapporto qualità prezzo, possibilmente tipico. La scelta questa volta cade su un posto chiamato ‘La Cresceria‘. La crescia è una sorta di mix tra piadina e focaccia composta soltanto da farina, acqua e lievito che poi viene cotta sotto la cenere di un forno a legna. Il risultato viene poi farcito a piacere con gli infiniti prodotti tipici della zona.

Questo locale serve soltanto taglieri misti di salumi e formaggi km0 e avrete una lista lunghissima di farciture per la vostra crescia. Se non doveste trovare quello che fa al caso vostro, non preoccupatevi: potrete scegliere la vostra farcitura personalizzata! Ideale la formula menù che consiste in una crescia farcita, un buon calice di vino sfuso della casa e un dessert (nel nostro caso crescia con la Nutella) a 9,00€. Segnalo quindi la possibilità di un pranzo vegetariano più che soddisfacente!

La Cresceria – Via Cavour, 23 – Gubbio

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Teatro Romano

Tra un acquisto di prodotti tipici e l’altro arriviamo nel punto più basso della città. Un ampio parcheggio sterrato precede la rete che circonda il teatro romano. I cartelli segnalano la possibilità di acquistare un biglietto a 3€ per la visita, ma onestamente la biglietteria sembra chiusa e il sito pare deserto, così ci accontentiamo di qualche foto da lontano alle rovine romane e riprendiamo la nostra passeggiata.

La Fontana dei Matti

In realtà il vero nome sarebbe Fontana del Bargello, data la vicinanza al Palazzo omonimo. Secondo la tradizione dopo aver fatto 3 giri di corsa intorno alla fontana ed esservi infine bagnati la testa a mò di battesimo, potrete richiedere la patente di matto. Se vi accontentate di un semplice souvenir, i negozietti intorno vi venderanno una pergamena che attesta la vostra posizione. Se invece vorrete fare le cose ben fatte dovrete convincere un cittadino eugubino a richiedere per voi la patente, questo dovrà versare di tasca propria un contributo all’Associazione del Maggio Eugubino che vi rilascerà poi la patente ufficiale. Non si sa dove si siano fatti la nomea di matti i cittadini di Gubbio, ma secondo recenti studi pare che nella zona vi siano grandi quantità di iridio, un metallo i cui composti sono molto tossici. Forse una forte esposizione a questi componenti potrebbe spiegare il comportamento imprevedibile di alcuni eugubini!

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